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camping telis
Baia di Porto Frailis - Arbatax
Tortolì-OG
Situato nella stupenda Baia di Porto Frailis, il Campeggio Telis è composto da piazzole su terrazze in uno dei mari più belli d'Italia.
Immerso nel verde degli eucaliptus e delle mimose, circondato da uno splendido scenario montano e dalla tipica macchia mediterranea, il Campeggio Telis conserva intatto il più particolare dei valori isolani: la calda ospitalità del popolo sardo.
Dotato di tutte le attrezzature che un buon campeggio deve avere, è anche in grado di poter alloggiare molti amanti dell'aria libera sprovvisti di attrezzatura propria in strutture come i bungalows, caravans o case mobili completamente arredate.
Spiaggia, scogli, verde, pulizia, ospitalità e tranquillità sono le nostre migliori referenze!
sassariSassari [sàs-sa-ri] (in sassarese Sàssari, in sardo Tàtari o Tàthari, in catalano Sàsser , in spagnolo antico Saçer ) è un comune italiano con circa 130.000 abitanti.
La città è il capoluogo di provincia della Sardegna nord-occidentale e tradizionalmente capoluogo del Capo di sopra dell'Isola; è inoltre il centro della proposta omonima area metropolitana regionale di circa 220.000 abitanti (insieme ai comuni di Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso e Stintino) e di un'area urbana con i centri a corona della città (Cargeghe, Codrongianos, Florinas, Ittiri, Muros, Olmedo, Osilo, Ossi, Ploaghe, Tissi, Uri e Usini) di circa 270.000 abitanti.
Sassari sorge su un tavolato calcareo lievemente declinante a nord-ovest verso il Golfo dell'Asinara e la pianura della Nurra, mentre a sud-est il terreno è prevalentemente collinare e la città è cinta fra numerose valli, rinomate per la loro fertilità e coltivate perlopiù ad olivo.
Il territorio del sassarese è stato abitato fin dal neolitico ed in tutte le epoche storiche (cartaginese, fenicia, romana e medievale), ma è solo nel 1131 che la città compare per la prima volte nelle carte geografiche col nome di Sassaro, mentre nel 1135 si parla di Tathari. La città crebbe velocemente per tutto il periodo dei giudicati, fino a diventare libero comune nel 1294 e sede del Giudicato d'Arborea nella lotta contro l'invasione Aragonese. È in questo periodo che, contesa fra le repubbliche marinare Sassari viene dotata delle prime mura, a cui si aggiungerà presto il castello.
Nell'area a nord del capoluogo si parla prevalentemente Sassarese, parlata locale di vocazione mercantile nata nel periodo giudicale dalla fusione di elementi corso-genovesi e pisano antichi, influenzata poi dai dominatori catalani e spagnoli, ed in misura più rilevante dal logudorese nel lessico, nella sintassi e nella pronuncia.
Più studiosi rintracciano la componente primaria nel dialetto pisano, come lo storico sassarese Enrico Costa, che scrive "Ai Pisani dobbiamo anche il nostro dialetto, che per la maggior parte è quasi lo stesso che vi si parla oggi - una specie di toscano del secolo XIII - corrotto più tardi da un po' di corso e da molto spagnuolo" e come lo studioso Mario Pompeo Coradduzza " il sassarese deriva dalla lingua italiana e, più precisamente, dal toscano antico, poi trasformatosi lentamente in dialetto popolare fin dal secolo XII, quando ancora i borghesi e i nobili parlavano in sardo logudorese. Durante l'età del Libero Comune (1294 - 1323), il dialetto sassarese non era altro che un pisano contaminato, al quale si aggiungevano espressioni sarde, corse e spagnole; non è quindi un dialetto autoctono, ma continentale e, meglio determinandolo, un sotto - dialetto toscano misto, con caratteri propri, diverso dal gallurese di importazione corsa", dove entrambi non sembrano propendere per una influenza più rilevante del sardo rispetto ad altri apporti linguistici.
Il logudorese, fino alla nascita del centro urbano di Sassari e della parlata sassarese, rappresentava la lingua comune del territorio, e rimarrà la parlata della classe aristocratica[citazione necessaria]. Nell'ultimo secolo tuttavia questo processo sembra avere subito un arresto: da un lato l'influenza del logudorese è andata aumentando a causa della forte immigrazione da tutto il nord-Sardegna, dall'altro l'utilizzo della lingua italiana ha contribuito a consolidarne l'originaria struttura linguistica.
La lingua che nacque con Sassari divenne patrimonio della popolazione e della classe mercantile, e viene oggi considerata una lingua autonoma con caratteristiche proprie. Le città di Porto Torres, Stintino e Sorso trovano un'affinità fra loro e con Sassari, in quanto condividono la parlata sassarese, detta anche turritano, dal nome del Giudicato di Torres. Per Sorso è una grande peculiarità, data la brevissima distanza da Sennori, dove si parla sardo logudorese, seppure con la curiosa caratteristica di avere solo sostantivi di genere maschile, fatto unico in Sardegna. L'uso della lingua si estende nella restante fascia costiera fino alla foce del Coghinas, nella sua variante castellanese di transizione verso il Gallurese, nei comuni di Castelsardo, Tergu e Sedini.
(Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto dalla voce di Wikipedia: "Sassari ". )
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